martedì 9 febbraio 2021

ALLA SCOPERTA DI…


Era il primo di febbraio e come al solito, noi della classe terza e i nostri compagni della classe quarta, siamo usciti per la passeggiata pomeridiana del lunedì.

Siamo partiti da scuola subito dopo pranzo e ci siamo incamminati a piedi verso il bosco.

Abbiamo percorso strada Bricchetto fino all'incrocio che scende nel bosco, quando, vicino alla chiesetta della Madonna di Pompei a San Giacomo, la nostra compagna Emma N. caccia un urlo di sorpresa: “Maestra, vieni a vedere! Ho trovato qualcosa!”.

La maestra e tutti i compagni si sono piombati verso Emma e la sua scoperta, la maestra ha subito detto : “Wow! Emma questa è una scoperta incredibile!” Abbiamo immediatamente cercato di capire cosa potesse essere e abbiamo concluso che fosse una muta di rettile.
La muta era davvero umida e liscia perché aveva piovuto molto, ma nonostante questo non si era rotta e abbiamo potuto portarla a scuola. Osservandola bene, abbiamo visto che era di consistenza delicata e ruvida. L'abbiamo messa a seccare sul termosifone e il giorno dopo sembrava fatta di carta trasparente. I rettili, quando crescono, cambiano la loro pelle, inizia a stargli stretta perché non cresce con loro, così una volta al mese circa, lasciano dietro quella vecchia.
Se la tolgono strisciando e contorcendosi sulle pietre e sul terreno. Averla trovata, prima di altri animali o di essere schiacciata dalle ruote di una macchina o dei trattori, è stata una vera botta di fortuna!

La maestra ci ha detto che quando i serpenti cambiano la pelle a pezzetti, significa che non stanno bene, infatti se sono in salute la cambiano tutta intera.

Dopo questa fantastica scoperta, avevamo bisogno di un contenitore per la muta e, lo abbiamo trovato in un pezzo di corteccia raccolto su una collinetta lì vicino.

Abbiamo proseguito verso il grande muro delle conchiglie dove è avvenuta la grandissima scoperta di Adele e suo fratello Riccardo.

Cercando tra le sabbie compatte, sicuramente preistoriche, hanno trovato delle impronte di foglie di milioni di anni fa. Anche questa è stata una scoperta incredibile, tant'è che abbiamo inviato le foto al Parco Paleontologico di Asti.
Abbiamo cercato altri pezzi di corteccia per trasportare i nostri reperti e abbiamo preso la via del ritorno passando per i prati fino ad arrivare in paese e tornare a scuola.
In un batter d’occhio erano le quattro e noi eravamo stanchi ma felici delle nostre scoperte. È stato un pomeriggio fantastico, anche se avevamo tutti qualche dolorino dovuto alla lunga camminata. Chissà quando ci capiteranno altre avventure così belle?

 

I ragazzi di classe terza.


 



 

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